Se chiedessimo ai nostri cani qual è il loro momento preferito della giornata, probabilmente molti sceglierebbero la passeggiata 🐾
Non soltanto perché si esce di casa, e nemmeno semplicemente per fare movimento o fare i bisogni.
La passeggiata è un bisogno fondamentale per il benessere del cane: gli permette di muoversi, esplorare, raccogliere informazioni, fare esperienze e dare spazio a tanti dei suoi comportamenti naturali. È un momento che può appagarlo e rigenerarlo, non soltanto fisicamente, ma anche mentalmente.
Fuori ci sono odori da seguire, tracce lasciate da altri animali, rumori, cose nuove da scoprire e tantissime informazioni da raccogliere. C’è un mondo intero da esplorare, soprattutto attraverso quel naso straordinario con cui i cani conoscono ciò che li circonda.
La passeggiata è uno dei momenti della giornata in cui possiamo davvero lasciare loro il tempo e lo spazio per essere semplicemente cani.
E quando possiamo, regaliamogli una passeggiata nella natura! Un bosco, un prato, un sentiero, un posto nuovo da esplorare: per un cane è un mondo ricchissimo di odori, tracce e stimoli diversi.
Ma anche nella passeggiata di ogni giorno possiamo rispettare un po’ di più i suoi tempi, le sue curiosità e il suo modo di conoscere il mondo.
Annusare non è perdere tempo!
Noi conosciamo il mondo soprattutto attraverso gli occhi. I cani, invece, lo scoprono in gran parte attraverso il naso.
Eppure quante volte succede? Usciamo di casa, abbiamo in mente il nostro percorso e appena il cane si ferma ad annusare qualcosa, dopo pochi secondi arriva il nostro: “Dai, andiamo!”
Dal nostro punto di vista sembra che non stiamo andando da nessuna parte. Dal suo, invece, quello è il motivo per cui siamo usciti!
Lasciamogli quindi il tempo di annusare.
Possiamo fermarci, aspettarlo, lasciargli seguire un odore, interessarsi a ciò che trova. E ogni tanto possiamo persino permettergli di scegliere una direzione.
Una delle cose che ci sentiamo dire spesso è: “Io però non lo lascio annusare perché ho paura che trovi o mangi qualcosa per terra.”
È una preoccupazione comprensibile, ma non significa che dobbiamo impedirgli di esplorare. Annusare — e a volte anche esplorare con la bocca o leccare — fa parte del suo modo di conoscere ciò che lo circonda.
Sta a noi intervenire se ciò che trova può essere pericoloso. E se tende a raccogliere o ingerire continuamente tutto quello che incontra, possiamo lavorare proprio su questo, eventualmente facendoci aiutare da un professionista.
Impedirgli di annusare per tutta la passeggiata, però, non può essere la soluzione.
Non contano soltanto minuti e chilometri.
Quanto dovrebbe durare una passeggiata?
Non c’è una risposta uguale per tutti. Età, caratteristiche individuali, stato di salute, clima e ambiente fanno una grande differenza.
E una passeggiata non è necessariamente migliore perché è più lunga. Un’uscita più lenta, durante la quale il cane ha avuto il tempo di annusare ed esplorare, può essere molto più appagante di una lunga camminata fatta di fretta.
Ci saranno momenti in cui avremo bisogno che rimanga vicino a noi e altri in cui potremo rallentare e lasciare che sia un po’ più lui a dettare il ritmo.
Non tutti gli incontri devono diventare un saluto!
Incontrare altri cani fa parte delle passeggiate, ma questo non significa che il nostro cane debba conoscere tutti quelli che incontra.
Avvicinare due cani frontalmente, magari con i guinzagli tesi e senza possibilità di aumentare la distanza, può rendere l’incontro tutt’altro che piacevole.
Possiamo fare una curva più larga, cambiare lato della strada o semplicemente proseguire.
Socializzare non significa salutare ogni cane!
E se il nostro cane ci fa capire che preferirebbe mantenere le distanze, ascoltiamolo.
La libertà, quando è possibile, è la cosa più bella.
Poter muoversi libero, senza guinzaglio, è tutta un’altra cosa.
Il cane può scegliere davvero dove andare, fermarsi, cambiare direzione, annusare ed esplorare seguendo i propri tempi.
Naturalmente libertà e sicurezza devono andare insieme: servono un luogo adatto, un buon richiamo e la possibilità di gestire serenamente ciò che può succedere intorno.
Quando non ci sono queste condizioni, un guinzaglio lungo o una lunghina possono comunque lasciargli più spazio senza rinunciare alla sicurezza.
Non basta avere tre metri di guinzaglio: bisogna anche lasciarglieli!
Un guinzaglio molto corto ci costringe a muoverci sempre a pochissima distanza dal cane. Con qualche metro in più possiamo invece lasciargli spazio quando il contesto lo permette e tenerlo vicino quando serve.
Per questo da Mati Mati amiamo [i guinzagli regolabili da 3 metri]: lunghi quando c’è spazio, più corti vicino a una strada o dove serve. Negli ambienti adatti possiamo invece utilizzare una lunghina.
E il Flexi?
Per noi, NO.
Quando parliamo di guinzagli lunghi, non intendiamo il guinzaglio estensibile.
Da Mati Mati il Flexi non lo consigliamo: per ottenere più nastro o corda il cane deve esercitare una trazione, quindi tirare, mentre noi vogliamo proprio cercare di mantenere il guinzaglio morbido. E quando il meccanismo viene bloccato, l’arresto può essere improvviso (e a volte pericoloso).
Preferiamo un normale guinzaglio lungo, da gestire con le mani e accorciare quando serve.
Perché possiamo avere anche tre metri e trascorrere tutta la passeggiata tenendoli corti e tesi. E allora servono a poco!
Il guinzaglio è un po’ come una mano che ci unisce al nostro cane. Se siamo tesi, tratteniamo continuamente o irrigidiamo il braccio, lui può percepirlo.
Quando possiamo, quindi, proviamo ad accompagnarlo invece di trattenerlo e a mantenere il guinzaglio morbido.
Pettorina o collare?
Da Mati Mati, praticamente fin dall’inizio, per la passeggiata abbiamo scelto la pettorina e non il collare.
Il motivo è semplice: vogliamo che il cane possa muoversi nel modo più naturale possibile e che, quando il guinzaglio va in tensione, tutta la pressione non finisca sul collo.
Per questo scegliamo la pettorina ad H: leggera, morbida, resistente e molto regolabile, pensata per lasciare libertà di movimento, rimanere lontane dalle ascelle e non ostacolare il movimento delle spalle.
I nostri modelli si regolano in cinque punti, così da adattarsi a tantissime corporature diverse e da durare tutta la vita.
Ci sono anche versioni più lunghe pensate proprio per i bassotti e i cani dal corpo allungato, oltre ai modelli antifuga.
E la bellissima novità di quest’anno sono le pettorine ecosostenibili realizzate con materiali recuperati e riciclati, comprese reti da pesca a cui viene data una nuova vita.
“Ma con la pettorina tira di più?”
È una delle domande che sentiamo più spesso.
La pettorina non insegna al cane a tirare, così come non può insegnargli da sola a camminare con il guinzaglio morbido.
È uno strumento, non un metodo educativo.
Anzi, sentirsi più comodo e meno costretto lo aiuterà semmai a rilassarsi e magari tirare meno.
Ma se un cane tira continuamente, prima di cercare qualcosa che gli impedisca fisicamente di farlo, chiediamoci perché. Molto probabilmente c’è un bisogno importante che non riesce a soddisfare.
E se la passeggiata è diventata difficile o stressante, un bravo educatore può aiutarci a capirne le ragioni e a lavorarci insieme.
E i gatti? Qui cambia tutto.
Quando parliamo di passeggiate pensiamo quasi automaticamente ai cani. Ma per i gatti il discorso è completamente diverso.
Un gatto che può uscire liberamente ed esplorare l’esterno in sicurezza è naturalmente nella situazione ideale: può scegliere quando uscire, dove andare e quando tornare.
Per i gatti che vivono esclusivamente in casa è invece fondamentale che l’ambiente sia davvero pensato a misura di gatto, con possibilità di arrampicarsi, nascondersi, osservare dall’alto, giocare ed esprimere i propri comportamenti naturali.
Ma anche per loro l’esplorazione all’aperto può essere un bellissimo arricchimento. Possiamo quindi provare a proporgliela.
E la parola importante è proprio questa: proporre.
Con un gatto abituato a vivere in casa bisogna procedere con calma, iniziare in luoghi tranquilli e osservare le sue reazioni.
Alcuni scopriranno di amare queste esplorazioni. Altri ci faranno capire che preferiscono decisamente casa!
Non dobbiamo decidere noi che uscire gli piacerà: possiamo offrirgli questa possibilità e lasciare che sia lui a dircelo.
Naturalmente la pettorina deve essere ben regolata e sicura. Se troviamo la misura giusta, anche le pettorine ad H che utilizziamo per i cani possono adattarsi molto bene a loro.
Una passeggiata che fa bene anche a noi
E poi c’è una cosa che qualche volta dimentichiamo: la passeggiata può essere un momento bellissimo e rigenerante anche per noi.
Se smettiamo di viverla soltanto come una delle tante cose da fare — uscire, fare il giro, tornare a casa — può diventare un momento in cui rallentare anche noi.
Lasciare per un po’ il telefono in tasca, aspettare il nostro cane mentre annusa, guardarci intorno e semplicemente esserci.
E forse ogni tanto dovremmo anche ringraziarlo per averci portato fuori!
Per averci fatto lasciare il computer, il telefono, le cose da fare. Per averci fatto camminare, respirare un po’ d’aria e guardare quello che c’è intorno a noi.
Non dobbiamo necessariamente fare qualcosa insieme.
Siamo già insieme.
Forse una bella passeggiata non è quella in cui abbiamo percorso più chilometri o siamo tornati a casa nel minor tempo possibile.
È quella in cui abbiamo lasciato al nostro cane un po’ di spazio, un po’ di tempo e un po’ di scelta.
E in cui, almeno per un po’, abbiamo provato a guardare il mondo dal suo punto di vista 🤎
Abbiamo raccolto le pettorine e i guinzagli che amiamo nella nostra selezione dedicata alla passeggiata.
[SCOPRI PASSEGGIARE IN ARMONIA]
E… buona passeggiata a tutti 🐾
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